Il Consorzio
Nonostante sia in inglese lo dice la parola stessa, significa…formazione a distanza!
Anche se viviamo in una società tecnologica dove la comunicazione a distanza è ormai pienamente utilizzata da buona parte degli individui, assistiamo ancora oggi ad un eterno dibattito sull'utilità dell'introduzione delle nuove tecnologie nel ambito della formazione scolastica.
Ci sono da fare alcune precisazioni e un po' di storia sul dibattito: L'E-learning è un concetto tutto americano che trae la sua ispirazione e applicazione da un concetto un po' contenutistico della formazione, concetto che mal si adatta alle teorie educative e metodologiche che sono alla base della didattica nella nostra scuola.
Nasce sostanzialmente dalla necessità di creare degli standard di formazione a distanza e degli strumenti riutilizzabili che permettano di costruire come con il lego delle strutture formative, o lezioni che dir si voglia, i "LO" "Learning Object" che in sostanza sono i tasselli che permettono una costruzione più ampia.
Questi oggetti didattici devono avere, secondo il progetto dell'ADL (ente americano sponsorizzato dalla ministero della difesa statunitense insieme a l'Office of Science and Technology Policy della Casa Bianca ) , alcune caratteristiche comuni:
· devono essere rintracciabili. Devono essere quindi creati degli standard accettati da tutti per archiviarli, in modo che sia possibile fare ricerche su appositi motori di ricerca che interrogano simultaneamente una rete di database dove gli oggetti risiedono fisicamente e da dove è possibile scaricarli (repository);
· una volta trovati, questi oggetti devono essere usabili. Devono cioè poter funzionare su diverse piattaforme, sistemi operativi, browsers: è questo il campo che viene comunemente definito "interoperabilità", cioè la possibilita di far lavorare un oggetto didattico in qualsiasi ambiente in cui chi lo acquisisce abbia intenzione di usarlo;
· una volta messi al lavoro, gli oggetti didattici devono essere affidabili, e in particolare indipendenti dalle caratteristiche della piattaforma che li ospita: se la piattaforma sottostante viene modificata, devono continuare a funzionare allo stesso modo;
Per raggiungere questi obiettivi, il governo americano ha promosso lo sviluppo di un modello di riferimento per i corsi di formazione condivisibili in rete (SCORM: Shareable Courseware Object Reference Model). SCORM è di fatto un insieme di linee guida per definire un formato dei Learning Object e dei corsi che ne consenta la trasportabilità attraverso piattaforme di formazione (LMS - Learning Management System) differenti.
Tutto ciò ci sembra molto lontano, e diciamocelo mal si adatta alla nostra scuola. Innanzitutto noi insegnanti, e la scuola in genere, abbiamo la nostra fisicità che può essere opinabile sotto il profilo estetico ma indubbiamente materiale e non ubiqua, anche i nostri edifici scolastici la dimostrano con il loro degrado e la loro a volte angosciante presenza quando si varca il cancello d'ingresso alle 8,30 di un freddo e piovoso mattino d'inverno, mentre l'e-learning, lo dicevamo prima, significa formazione a distanza…saremmo ben stupidi se chiedessimo di essere licenziati per farci promotori di un siffatto modello d'istruzione. Ma soprattutto svolgiamo una funzione formativa globale che non può essere ridotta ad un mero esercizio di riversamento contenutistico, se così fosse la scuola intesa come luogo di formazione e di crescita dello studente potrebbe chiudere e potremmo lasciare i nostri figli davanti ad un monitor ad arrangiarsi da soli…magari dopo una siringa di ritalin, con un panino preso al macdonald e una sana coca cola.Con l'unico vantaggio per noi docenti che la società non potrebbe più scaricare sugli insegnanti la responsabilità della dilagante criminalità,della mancanza di senso civico, della droga, del bullismo, dei comportamenti poco ecologici, della mancanza delle mezze stagioni o dei pomodori che non hanno più sapore.
Altra cosa è la programmazione e lo sviluppo di percorsi che utilizzando diversi codici espressivi, quello visivo, quello iconico, logico-simbolico, sviluppano un ambiente didattico che favorisca l'apprendimento.E' in questo senso che pensiamo sia possibile l'introduzione delle nuove tecnologie e anche dell'e-learning. In buona sostanza l'ipermedialità, le nuove tecnologie di comunicazione, con la loro immediatezza, con la capacità di essere subito ovunque, con la loro pluralità di linguaggi, possono fungere da elemento catalizzatore e condensare diverse metodologie didattiche da quella laboratoriale a quella logico testuale. Ci sentiamo di dire che l'e-learning, le nuove tecnologie, non possono prescindere dall'insegnante, è dalla sua conoscenza epistemologica della disciplina, della situazione contingente della classe, dei singoli alunni, dalla quale si dipana un percorso didattico specifico che li guida verso l'apprendimento, la conoscenza e la crescita globale.
Altro elemento che contraddistingue la nostra azione è l'attenzione al mondo del disagio e delle disabilità, siamo coscienti che l'apporto delle nuove tecnologie può contribuire ad aumentare la forbice della disparità se non opportunamente utilizzate, mentre se gestite con attenzione, avendo cura di prevedere ed eliminare tutti gli ostacoli che potrebbero frapporsi, attuando quella che si può definire la cultura dell'accessibilità, l'utilizzo dei nuovi mezzi di comunicazione e di nuove metodologie didattiche si rivelerebbe un potente mezzo proprio nell'azione svolta a favore degli alunni più svantaggiati sotto questo punto di vista.
Ovviamente questo richiede nuove conoscenze da parte dei docenti, sia metodologiche che tecniche. E' necessario un adeguamento professionale non indifferente e molto spesso i docenti, le scuole, sono lasciati soli davanti a questo ostacolo. Noi come rete di scuole cerchiamo di aiutare i docenti offrendo loro gli strumenti tecnologici necessari e la formazione per utilizzarli, il tutto in maniera gratuita, senza costi a loro carico né per le loro scuole, al fine di migliorare l'offerta formativa globale, maggiormente quelle delle regioni del sud che scontano anche in questo campo una diffusa arretratezza.





